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Al Festival Irlandese sarà ricreata la calda atmosfera tipica degli Irish Pub, dove risate, giochi, divertimento, allegria e gustosi boccali di birra sono accompagnati dai ritmi coinvolgenti e dalle melodie delle splendide canzoni della tradizione musicale dell’Isola di Smeraldo.

La musica infatti sarà una delle protagoniste indiscusse di questa imperdibile edizione di Torino! Dall’orario di apertura sino alla chiusura in tarda nottata, numerosi concerti di musica tradizionale Irlandese allieteranno lo svolgimento delle varie attività e le degustazioni di succulenti piatti e deliziose bevande della cultura enogastronomica d’Irlanda.

La giornata al Festival Irlandese inizierà in modo “soft”, con melodie dolci e soavi del repertorio Celtico che terranno compagnia al pubblico fino alle ore 21, per poi scatenarsi con ritmi coinvolgenti con i quali danzare e divertirsi sino alla mezzanotte. Dalle 24:00 in poi saranno invece i suoni folk e rockeggianti ad intrattenere i visitatori fino all’orario di chiusura ed a scandire brindisi e festeggiamenti con la classica saporita birra scura!

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La musica irlandese è suddivisibile in due tronconi principali: quella strumentale e quella vocale.

Il repertorio folkloristico irlandese è stato composto per la maggior parte tra il Seicento e il Settecento da musicisti che tramandavano la musica oralmente.

Nella tradizione della musica strumentale la danza ha fin dagli albori giocato un ruolo inscindibile dalla melodia, anche se col tempo la musica strumentale si è suddivisa lentamente in due parti: musica da danza e musica da “ascolto”.

La musica vocale è suddivisa in tre sezioni principali: canti d’amore, di lavoro e religiosi, anche se questi ultimi sono quasi ormai scomparsi a causa della persecuzione dei culti pagani.

Questo tipo di musica è caratterizzato da sonorità particolari dovute agli strumenti tipicamente utilizzati e ai tipi di composizione.

La musica tradizionale irlandese è rimasta viva durante il ventesimo secolo, quando molte altre forme tradizionali mondiali hanno lasciato spazio alla popolarità della musica pop. Nonostante l’emigrazione e uno stretto legame con le influenze musicali dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti, ha mantenuto molti dei suoi caratteri tradizionali; effettivamente ha influenzato molte forme di musica, quale il country negli USA, che a loro volta hanno notevolmente influenzato la musica rock nel ventesimo secolo. Alle volte, su iniziativa di certi artisti, è stata anche modernizzata, ed è stata fusa col rock and roll, punk rock ed altri generi. Alcuni di questi artisti hanno raggiunto un notevole successo, in patria e all’estero.

Durante gli anni ’70 e ’80, la distinzione fra i musicisti rock e folk è stata vaga. Questa tendenza può essere vista più recentemente nel lavoro delle band e dei singoli, come Stiff Little Fingers, U2, Horslips, Clannad, The Cranberries, The Clancy Brothers, The Corrs, The Undertones, Van Morrison, Thin Lizzy, Hothouse Flowers, Ciarán Farrell, Sinéad O’Connor, Enya, My Bloody Valentine, Rory Gallagher, Republic of Loose, The Wolfe Tones e The Pogues.

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Tuttavia, la musica irlandese ha rappresentato un immenso tuffo nella popolarità con molti che tentano di ritornare alle proprie radici. Ci sono inoltre gruppi contemporanei di musica che si avvicinano molto ad un suono tradizionale, compresi Altan, Danú, Déanta, Lúnasa, Flook, Solas, Marie & Martin Reilly, Kíla, Noel Shine e Mary Greene e Border Collies. Altri comprendono una fusione di stile delle innumerevoli culture, dagli Afro Celt Sound System e Loreena McKennitt a Hevia e Liam O’Connor.

In Italia ricordiamo i Modena City Ramblers (esponenti del combat folk), i Luf, gli Inis Fail, i Birkin tree, i Polverfolk, i The shire, i Roìsìn Dubh, gli Her Pillow e altri ancora.

Oltre che alla musica tradizionale, l’Irlanda ha un ricco repertorio di musica classica contemporanea, che tuttavia non gode di grande popolarità, né in Irlanda, né all’estero.

strumenti-musicali-titGli strumenti più caratterizzanti sono:

  • fiddle (cioè il violino, così chiamato nel contesto folk)
  • uillean pipes (una particolare cornamusa di estensione molto maggiore di quella scozzese)
  • tin whistle (flauto di latta)
  • Irish Flute (un flauto traverso in legno di origini irlandesi)
  • bouzouki
  • banjo tenore (quattro corde, differente dal banjo americano o bluegrass)
  • mandolino
  • chitarra
  • bodhrán (tamburo a cornice suonato con uno stick in legno)
  • concertina
  • arpa celtica (simbolo dell’irlanda, raramente presente nelle session)
  • fisarmonica diatonica

 

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Il termine musica CELTICA è una definizione normalmente associata ad un insieme di tradizioni musicali che presentano tra loro alcune analogie ben distinte e fortemente connotate.
Sarebbe, infatti, più corretto parlare di musiche dei paesi di tradizione celtica, ma la prima definizione è invalsa per maggiore praticità.
La musica celtica comprende un ampio spettro di generi musicali, che si sono evoluti dalle tradizioni e dalla musica folk dei popoli celtici dell’Europa Occidentale. Il termine musica celtica può essere riferito sia alla musica di tradizione oralmente trasmessa che alla musica popolare con alcune somiglianze superficiali agli stili folk dei popoli di ascendenza celtica.

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La musica celtica è una musica popolare, la musica del popolo può anche essere chiamata profana e non era scritta come la musica sacra o colta ma tramandata oralmente. Ciò che è in discussione è la mancanza di temi comuni che uniscano i popoli “celtici”.

Mentre i celti antichi avevano indubbiamente i loro stili musicali, oggi sono cresciuti e si sono evoluti al punto che considerare un qualunque stile moderno come reminiscenza dell’antica musica celtica risulta fuorviante.

C’è inoltre un enorme cambiamento fra le regioni “celtiche”. Irlanda e Scozia, per esempio, mantengono un retaggio di lingua e di musica, laddove la Cornovaglia e l’Isola di Man, al contrario, hanno soltanto correnti di revival che ancora devono prendere piede.

Le Asturie e la Galizia hanno avuto poca o nessuna influenza musicale celtica per diversi secoli, ma vengono ancora considerate insieme agli altri gruppi.
Così, i tradizionalisti ed i più esperti musicologi dibattono se le terre “celtiche” abbiano o meno legami etnici fra loro.

D’altra parte è indiscutibile che gli stili musicali in oggetto siano stati registrati e rappresentati da persone che vivono nelle terre celtiche, e quindi esiste come una sorta di tradizione musicale ad unire queste aree – si tratta semplicemente d ‘ una forma di musica popolare piuttosto che d ‘ una musica folcloristica quando però questa distinzione ha un’importanza piuttosto relativa.

Alcuni aspetti comuni del carattere, come i balli della musica celtica sono le gighe (danze molto
antiche un tempo diffuse in molte parti d’Europa), reel (danze molto veloci), slip jig (danze ballate generalmente da sole ragazze).
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